Ricchi, poveri, nord, sud. L’Italia divisa in due da Trenitalia
Mentre Trenitalia e l’amministratore delegato Mauro Moretti licenziano, per lo più personale di vagoni letto e personale notte, per far fronte alla concorrenza dei voli low cost, vengono soppresse intere tratte, sopratutto quelle percorse dalla Frecciabianca, in particolare quella della linea notte, che collegano l’Italia del lavoro da nord a sud, da est a ovest. Ad essere penalizzati sono soprattutto i pendolari, il lavoro e la sussistenza di intere famiglie, non pochi milioni di italiani.
Un bene e un servizio pubblico, quello del trasporto su rotaia che, nell’era delle liberalizzazioni, è svilito e deviato dalla sua natura essenziale. Un servizio pubblico che al pubblico non offre più nulla se non attraverso il ricatto di tariffe improponibili. Trenitalia e i suoi amministratori con i tagli al personale, l’aumento spropositato delle tariffe e con la cancellazione dei collegamenti tra nor e sud, negano la sussidiarietà quale principio fondamentale della democrazia ponendosi in netto contrasto con la costituzione italiana. Ma se Moretti e Trenitalia, nonostante i governi liberisti degli ultimi vent’anni, operano nel mercato dei trasporti su rotaia come se fossero in regime di monopolio, il merito è soprattutto della politica. Read More »

