Considera, pertanto, come dicevamo che due sono le realtà e una domina sul genere e sul mondo intelligibile, l’altra sul visibile, . . .
Prendi una linea divisa in due parti disuguali e dividila ulteriormente sia in una parte che nell’altra – ovvero nel genere visibile e in quello intelligibile – secondo la stessa proporzione.
Platone – Repubblica VI d 509
Considerazioni sulla conoscenza tradizionale
Mutuando lo schema proposto da Platone, con la celebre immagine della “linea”, possiamo ipotizzare che la dimensione conoscitiva è individuabile in due ambiti fondamentali e in quattro fasi in successione in cui la conoscenza si esplica.
Platone (e prima di lui Parmenide) ci parla di due diverse modalità di conoscenza.
La prima è quella che riguarda il mondo sensibile, tutto quanto è soggetto all’impermanenza, al divenire, e che dà origine all’opinione (doxa), e, non può dirsi conoscenza della realtà, perché la “realtà”a differenza del “sensibile” è permanente e assoluta.
La seconda è quella che riguarda il mondo intelligibile, cioè il mondo del “reale”, ed è la sola possibile e vera conoscenza, poiché permane di la dal contingente: è scienza, “épistéme”. Read More »

