Tag Archive: Liberazione

“I miei occhi giacciono
in fondo al mare
nel cuore delle alghe
e dei coralli.
Seduto se ne stava
e silenzioso
stretto a tenaglia
tra il cielo e la terra
e gli occhi
fissi nell’abisso”.

peppino impastato

 

In memoria di Peppino Impastato

34 anni fa Peppino Impastato moriva assassinato dalla mafia con una carica di tritolo posizionata sui binari delle linea ferroviaria Palermo Trapani.  Nato in una famiglia di mafiosi e in una città di mafiosi, muore pochi giorni prima delle elezioni comunali che lo vedevano candidato nelle liste di Democrazia Proletaria e pochi giorni dopo aver realizzato una mostra fotografica in cui denunciava la devastazione del territorio ad opera di speculatori e mafiosi collusi con la politica. Read More »

 

«Forse non farò cose importanti, ma la storia è fatta di piccoli gesti anonimi, forse domani morirò, magari prima di quel tedesco, ma tutte le cose che farò prima di morire e la mia morte stessa saranno pezzetti di storia, e tutti i pensieri che sto facendo adesso influiscono sulla mia storia di domani, sulla storia di domani del genere umano.»

(Italo Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, 1947)

 

Il 25 aprile 1945 l’Italia si è liberata… non solo dal nazifascismo.

Il 25 aprile quest’anno è passato in fretta, un po’ in sordina, tra un’uscita fuori porta per la pasquetta e tiepide, retoriche celebrazioni, nella quasi indifferenza di un paese senza più memoria. Ma la stanca retorica e l’apatica indifferenza sono un sintomo, l’afasico grido d’allarme del sognatore che soffoca e che pur sapendo di soffocare non è in grado di reagire, liberarsi e tornare a respirare. C’è un gran bisogno di liberazione. Read More »

Realtà

“Come il fuoco è necessario per cuocere,

così tra tutte le varie forme di disciplina

solo la Conoscenza è il mezzo diretto per la liberazione:

senza la Conoscenza non può esservi liberazione”

Samkara – Atmabodha

Realtà metafisica e fattuale


Quando parliamo di realtà solitamente ci riferiamo a quello che i nostri cinque sensi percepiscono, in altre parole il mondo così come lo avvertiamo.

I sensi, in quanto organi di percezione, fungono da intermediari tra l’oggetto di percezione, – il mondo, noi compresi – e la mente-soggetto percepente. Questo, nell’immediato, ci porta a credere che quello che la mente ha elaborato, in seguito alla percezione, sia la pura realtà e che al di la del percepito non vi è null’altro. A questa conclusione giunsero i filosofi Jonici, – i naturalisti – come Protagora che formulò il motto “l’uomo è misura di tutte le cose”.

Sappiamo, però, che ogni essere senziente, percepisce il mondo in modo diverso, potremmo dire personale, proiettando in sé stesso una diversa rappresentazione di quanto ha percepito. Infatti, se dovessimo chiedere a più persone di descrivere quanto percepito dopo aver mangiato una mela, riguardo il sapore, oltre alle difficoltà che incontrerebbero nel descrivere la percezione, avremmo come è noto, una grande varietà di rappresentazioni, spesso discordanti tra loro, anche se solo per pochissimi elementi. Read More »