A distanza di 48 ore dall’inizio della rivolta animata da Twitter la situazione in Libia è precipitata.
Si parla di oltre 10.000 morti e 50.00 feriti tra la popolazione civile. Lungo le spiagge si scavano fosse comuni.
Le comunicazioni sono interrotte da giorni e salvo rari casi, come per Al Arabiya, le notizie giungono a singhiozzo attraverso Twitter e la radio a onde corte. Pino Bruno, giornalista di Rai 3 Puglia , in contatto con alcuni colleghi in Libia commenta, “Libia: spegni la rete e accendi il massacro”. Read More »

