Category: Ambiente

Lello Di Bari

Video lettera per il consuntivo 2011 del sindaco Di Bari

Sul finire del 2011, nel tirare le somme dell’anno, il sindaco di Fasano si affida alla video lettera. A sentire l’intervento disponibile sul web, le opere pubbliche messe in atto nel 2011 sono la testimonianza di “un bilancio estremamente positivo” per la città.

L’attività della giunta si è concentrata essenzialmente nella realizzazione di opere finanziate da Area Vasta e Regione Puglia, interessando i borghi di Savelletri e Torre Canne. Lavori che hanno trascurato aree intermedie, come Forcatella, che, in assenza di un piano costa sono preda di ogni sorta di abuso. I termini per la presentazione del Piano Costa – 60 giorni a partire dal 26 ottobre, concessi dalla regione – volgono a scadenza e per la costa fasanese il rischio è il commissariamento da parte degli organismi regionali. Dimenticate le zone collinari, tra strade impraticabili e servizi precari come la raccolta rifiuti. Diverse le contrade invase dai rifiuti, tossici e pericolosi.

Che Savelletri avesse bisogno di interventi strutturali al porto, dopo quelli apportati al borgo, che Torre Canne meritasse altri e tanti interventi è fuori di dubbio. Il porto di Savelletri necessita da tempo di essere dragato. Basta una mareggiata a costringere i pescherecci in porto o al rientro difficoltoso per il fondale impraticabile. I verricelli non sempre riescono a recuperare i pescherecci incagliati alla fonda, costretti all’intervento di mezzi ben più potenti e costosi per il recupero.

Intanto, con la variante del nuovo molo, l’imponente braccio di cemento armato che è in opera, Savelletri vedrà sottrarsi la bellezza del mare lungo l’orizzonte sul quale si staglia la costa fino a Torre Canne e oltre.

Il mondo della pesca è in subbuglio. Da oltre un anno contesta un opera che metterebbe in ginocchio e per lungo tempo l’intero comparto. Mentre un molo in pietra può essere realizzato e rimosso pezzo per pezzo, il cemento armato necessita di interventi dirompenti. Difficilmente il nuovo molo eviterà danni all’ambiente marino. Le due località sono rinnovate e stravolte allo stesso tempo, spogliate dalla caratteristica tipica di un borgo marinaro del mediterraneo, trasformate in località turistiche dall’aspetto e dai toni piuttosto grigi, nonostante la scelta dei materiali.

Già due volte i lavori del nuovo molo sono stati interrotti dalla Capitaneria di Porto per disguidi burocratici e in seguito alle proteste del “Comitato per la tutela del borgo di Savelletri”. Pochi giorni fa, l’intervento della Soprintendenza dei Beni Archeologici, in seguito a un esposto in cui si denuncia la presenza di un relitto e di reperti risalenti al V sec. a.C., ha bloccato ancora una volta i lavori.

Il bilancio tracciato pare non tener conto del malcontento generalizzato e del disagio sociale che interessa la città. Il 2011 ha registrato due omicidi, l’impennata di furti e rapine con pestaggi e ostaggi di intere famiglie, non pochi casi di intolleranza. L’episodio dei primi di dicembre occorso agli ospiti adolescenti extracomunitari dell’istituto Canonico Latorre è l’ultimo tra i tanti.

I dati sull’occupazione basterebbero a comprendere una realtà che sfugge al sindaco. Tra le donne, nella fascia – quella più in crisi – da 45 a 55 anni, il 25% è senza lavoro. Circa 3500 donne, su una popolazione femminile di 13500 unità. Non meno gravi i numeri tra gli uomini con il 19% di disoccupati nella fascia di età da 45 a 55. Più di 2500 uomini, per lo più padri di famiglia a spasso. Incrociando i dati appare chiaro che, su una popolazione attiva (abili al lavoro) di 26800 unità e su una popolazione totale di circa 39000 abitanti, un quarto delle famiglie arranca dovendo campare alla giornata o di espedienti. In assenza di iniziative volte a risollevare l’economia locale e le sorti del lavoro, rarefatte sono le prospettive future. Ci si affida all’illusione di un impiego stagionale e precario, a meno di 1000 euro mensili a far fronte a ritmi di lavoro ben oltre le otto ore.

giuseppe vinci

Pubblicato su Largo Bellavista gennaio 2012 – anno 6 – n. 56

Monti sulla Luna

Mario Monti

«Tutte le cose che stiamo cercando di fare sono operazioni di creazione di consapevolezza, perché il mondo non è più quello che era dieci anni fa. I giovani devono abituarsi all’idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. Del resto, diciamo la verità, che monotonia, un posto fisso per tutta la vita».                             Mario Monti a Matrix 01.02.2012

Monotonia e consapevolezza

Mario Monti vive sulla luna. Si, sul “monte della luna”. Quello su cui si perde il contatto con la realtà. Il “monte della luna”, del resto, in tutti i miti e nella simbologia archetipale rappresenta l’immaginazione, il sogno, l’inconscio, l’indecisione, l’incostanza. Insomma la precarietà.

Il posto fisso non esiste più da un ventennio. E questo i giovani, ma anche i meno giovani, lo sanno bene, fin troppo, visto che la precarietà grava sulla loro pelle. Sulla nostra. I numeri non mentono, un giovane su tre è senza lavoro. Certo, il mondo non è più lo stesso di 10 anni fa. Ma forse Monti non se né accorto, i giovani si, purtroppo.

Quello di cui Monti deve farsi una ragione è che, non tanto il posto fisso è necessario per risollevare le sorti dell’Italia, quanto un reddito, un reddito stabile. Senza un reddito, stabile, s’intende, non solo il lavoro ma tutta l’esistenza si traduce in precarietà, in non-esistenza, arretratezza, sofferenza e disperazione. Una monotonia che è un cortocircuito. Si spegne la luce e si finisce tutti sulla luna, a sognare, sogni acidi. Ne riparleremo tra qualche mese, quando le manovre lunari produrranno i loro effetti.

Monti, scenda dalla luna e ritorni sulla terra, fra gli umani! Dimostri, lui per primo, di essere maturo e responsabile, dia l’esempio all’Italia e agli italiani. Vada in pensione! Questa si, sarebbe un’operazione di consapevolezza. E dopo un ventennio d’incoscienza si ritorni a far politica.

A Matrix senza il benché minimo contraddittorio, Monti sembra la replica sobria di B., tutto titoli e propaganda. Che monotonia!

giuseppe vinci

Isola del Giglio

Dov’erano le autorità prima del disastro?

Il comandante della Concordia è un criminale. Imbecille, ma criminale. Non c’è bisogno di commettere un reato scientemente per esserlo. Anche un imbecille incosciente che commette un reato è un criminale. E’ assodato, o no?

Il comandante Schettino, dunque, l’ha fatta grossa. Chi sa dov’era, mentre la Concordia andava dritta sulla secca, per non accorgersi di quello che stava accadendo. E’ un criminale, imbecille, ma criminale e la legge i criminali li punisce.

Dice, quella manovra, azzardata, fuorilegge, era all’ordine del giorno. La facevano tutte le navi di passaggio e per la Concordia non era la prima volta.

Ora mi chiedo, dov’erano la Capitaneria di Porto, il sindaco dell’Isola del Giglio, il Procuratore della Repubblica di Grosseto, fino ad oggi, ogni qual volta la Concordia e le altre navi manovravano sotto costa, in “area protetta” e sottoposta a stretti vincoli di legge?

E’ mai possibile che, fino ad ora nessuno se ne sia mai accorto, che nessuno abbia mai ravvisato un reato e che, il reato, per essere tale e far intervenire le autorità deve necessariamente raggiungere i livelli della tragedia umana e del disastro ambientale?

gv

 

Salutiamo l’Estate e il nostro mare

E’ abbastanza traumatico il modo in cui i turisti abbandonano le frazioni balneari del nostro paese non appena arriva settembre. Richiamati dagli impegni dell’autunno, anche se impigriti dall’ultimo sole, levano le tende e fanno ritorno a casa.

Certo, la condizione in cui lasciano le spiagge non è sicuramente delle migliori. Ma d’altra parte, se molti fasanesi dicono di amare il proprio mare, sarà vero ciò che si dice sugli amori estivi: che siano intensi, sì, ma superficiali ed effimeri. Quando si ama lo si fa a tempo pieno, non esistono dimenticanze, ma solo costante volontà di prendersi cura di ciò che ci sta a cuore. Noi, invece, tendiamo a preoccuparci delle care spiagge solo quando il sole comincia a intiepidire l’aria, e ne abusiamo voracemente senza troppo preoccuparci di trattarle con rispetto. Tanto, tutti lasciano roba in giro, che vuoi che sia se i rifiuti del bivacco di ieri sera li lasciamo lì?! Read More »

Piattaforma petrolifera

 

Ripartono le trivellazioni nel basso Adriatico. Nove trivelle da Bari a tutto il Salento.

Il 28 luglio il governo ha rilasciato nuove concessioni alla Northern Petroleum per le trivellazioni nel mare Adriatico. La società aveva già depositato la documentazione necessaria a ottenere le autorizzazioni di V.I.A., lo scorso fine aprile, presso il comune di Brindisi.

Già a ottobre potranno iniziare le ispezioni sismiche lungo i fondali con le air-gun, esplosioni sottomarine ad aria compressa, per verificare localizzazione ed entità precisa dei giacimenti. Una tecnica, questa, che procurerà non pochi danni al sistema biologico marino e al comparto della pesca, già messi a dura prova dalla crisi produttiva ed economica. Per non parlare delle ricadute negative per il comparto del turismo, l’unico che in Puglia resiste alla crisi. Read More »

Goletta Verde

Nove punti critici, quattro fortemente inquinanti. La Forcatella è tra questi.

A meno di tre mesi dall’assegnazione della Bandiera Blu, Goletta verde boccia clamorosamente la costa fasanese. Tra le nove località critiche, quattro sono quelle che violano i limiti di inquinamento ben due volte oltre quelli ammessi per la balneazione. Tra le quattro località bocciate anche Forcatella, a metà strada tra Savelletri e Torre Canne, nel territorio di Fasano. Meta di amanti dei ricci provenienti da tutta la Puglia, soprattutto dalla Valle d’Itria e da Bari, la Forcatella e il litorale fasanese tornano a far discutere delle precarie condizioni in cui versa la costa a causa soprattutto della carenza dei servizi a partire dagli impianti di depurazione delle acque reflue. In località Forcatella il prelievo è stato condotto nelle vicinanze del depuratore civile e il giudizio è dato per “fortemente inquinante”. Read More »

Interno tronco di un ulivo millenario a Fasano - Foto Chicco Saponaro

Un patrimonio inestimabile messo a rischio dalla proposta di modifica della legge che lo tutela.

La proposta di modifica della Legge regionale 14/07 – Tutela degli ulivi monumentali e secolari”, avanzata nei giorni scorsi a Fasano da PD, Socialisti e Fasano Democratica,  è stata discussa in consiglio comunale mercoledì 1 giugno. L’istanza del cnetrosinistra desta non poche preoccupazioni per il futuro degli ulivi secolari e monumentali e per la Terra di Eganzia, già mortificati dalla speculazione e dall’abuso edilizio, dall’incuria e da una scarsa coscienza ambientale. Read More »

Campo da golf a Fasano

Il piano di sviluppo turistico per il comprensorio dei trulli.

Lo scorso 15 aprile presso la sala di rappresentanza del comune di Fasano, i sindaci dei comuni di Ostuni, Ceglie Messapica, Carovigno e San Michele Salentino, hanno presentato il “Piano di sviluppo turistico del comprensorio Terra dei Trulli”.

In cosa consiste? Sulla spinta di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa, di Roma) e “Italia Turismo Spa” (società controllata da Invitalia), i suddetti sindaci si prefiggono di realizzare un totale di 20 campi da golf necessari a creare un ricco percorso golfistico diffuso in tutta l’area. Un ottimo modo per attrarre turismo d’élite in strutture ricettive appropriate. Read More »

 

Campo Golf nei pressi di Savelletri Foto S. Giannoccaro

 

“Colui che sia stato condotto nell’educazione delle cose d’amore fino a questo punto contemplando progressivamente e senza errori il bello, giungendo alla fine dell’iniziazione amorosa vedrà improvvisamente una bellezza per sua natura meravigliosa”. Simposio, Platone.

 

Vocazione al turismo tra retorica, illusione e speculazione

Che la Terra d’Eganzia, Fasano e il suo territorio, siano vocati al turismo non è certo per merito della politica, ma di madre Natura. Casomai la politica, il merito lo sottrae. Lo sottrae al territorio per cederlo ai nuovi feudatari. Il fenomeno ha origini antiche e negli ultimi dieci anni registra un’accelerazione allarmante. Read More »

Via del Balì, Fasano - Foto Chicco Saponaro

Videosorveglianza in centro storico?

Lo stato delle cose

Il centro storico di Fasano è da anni nel più totale stato di abbandono.

Nonostante nel recente passato sia stato oggetto di recupero architettonico e urbanistico (se pur discutibile) al fine della riqualificazione e della ridestinazione commerciale dell’area, le attese non sono affatto realizzate.

La rivitalizzazione tanto declamata, tesa a soddisfare i flussi turistici e le esigenze di commercianti e artigiani, tarda ad arrivare. Come del resto tardano i flussi turistici. Diverse attività commerciali, dopo un breve periodo di sperimentazione e di disattesa delle aspettative, hanno preferito abbandonare l’idea. Le attività che invece resistono lo fanno con grandi difficoltà e sacrifici. A volte perché non hanno alternative. Read More »